Montagna Madre
"Madre indimenticabile
vengo a Te,
sparso, confuso,
prostrato alle Tue cime.
Passo, passo
ascolto come un cane
il respiro vasto
le mammelle piene.
Di stelle.
Siiiii.
Mi sei
mancata all’infinito
e
lungo, il mio cammino
quanto ho parlato
alle antiche forme.
Pareti, valli brune, silenzi.
Mi giunge ora un richiamo
originario.
Di sotto furoreggia il mondo.
C’è ancora, ricordi?
Quel taglio creposo dentro il
quale pregavo?
Mio spirito e radicato istinto
trovo le strade sacrificate e sacre.
La cima tanto...
bianca.
(Per quanto eterna?)
Perpetuo gomitolo.
Che Tu ai fianchi
accogli."
©
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