Per sempre sognerò quel tristo giorno
Per sempre sognerò quel tristo giorno
Ove mi getterai le braccia al petto
Gridando fra le lagrime: "Io torno!"
Quando la man sulla tua spalla metto
fissandoti ormai disilluso e spento
Dirotti "tienla a te, se ti par retto"
Forse allor vivrai lo mio tormento
E il cor farà da specchio al tuo rimorso,
Che non gli basterà più il tuo "mi pento".
E allora le tue man dal mio dorso
Ti leverò, perché tu m’hai ferito
Tal che carezza è il graffio d’un orso.
Queste rime, come il più soave incenso
Ti guidino, perché dolce è il loro senso.
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