In scavi d'anima
Ho lo sfogo di un dolore
a dimorarmi ventre
-scalfendo
quella premura
d’inutili parole-
Rimestandomi dentro
soggiace l’amore
-che si fa torcia
di fasulle
effusioni-
Nel guardare in me
ci vedo luci ed ombre
-disegnate ad arazzi
d’appendere al cielo
che silenzioso ci svezza-
Mi chiuderò
in silenzi
-perché a scavarmi
ho solo lame
che sanno d’addii-
Chiudendomi
in tessiture di neve
-rimanendo sull’uscio
della vita
distorta-
©
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Commenti (2)
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Patrizia Chini26 gennaio 2008
un'introspezione che sembra chiudersi senza lasciare uno spiraglio al nuovo, al rinnovamento... una susseguirsi di immagini tristi ”a scavarmi solo lame che sanno d'addii” raccontano di esperienze dolorose che hanno lasciato ferite aperte... Bella coinvolge il lettore che vorrebbe un altra chiusa... di speranza
Zima26 gennaio 2008
a volte i silenzi sono come cerotti sulle ferite del cuore! una poesia dolorosa, che fa male anche a ki la legge! nonostante tutto... o forse proprio per questo, bellissima!
