Nel mio scantinato
Desideri imbustati
in diverse misure
messi lì a congelare
come cene future
a favore di pasti
consumati veloci
tra decine di piedi
in caotici bar.
Argomenti archiviati
in polverosi faldoni
con sistemi alfabetici
tipo ”A come Amici”
stile vecchie fatture
da tenere per legge
e a regolari scadenze
prender su e gettar via.
Questo ho visto scendendo
giù nel mio scantinato
oltre al vino invecchiato
e a un'antica abat jour
che ho riacceso sorpreso
dal suo ancor funzionare;
poi ho stappato e brindato
alla mia gioventù.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Patrizia Chini26 gennaio 2008
originale ambientazione per un'introspezione: lo scantinato. E cosa è il nostro io, nascosto agli altrti e spesso a noi stessi se non uno scantinato, dove dimentichiamo i nostrti sogni sfumati, lasciati alla polvere e al buio... ma poi basta accendere una abat jour e tornano vivi ai nostri occhi. grande intuizione che hai trasformato in una poesia.