Il giono della memoria
Il male si cinse la testa
d'orrore studiato.
Nessuno dimentichi
le fabbriche mortali
il genocidio consumato
nel mondo in guerra.
Nessuno dimentichi
le leggi razziali
preludio di sterminio.
RICORDARE,
le torce accese
vegliano
sulle misere porte
di ogni intolleranza.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Rasimaco27 gennaio 2008
stupendi versi di condanna... memoria! ma quanto dovrebbe esser grande la nostra memoria? quante brutture in questo mondo celate sotto false spoglie? un plauso alla poetessa che con questa poesia simbolicamente rievoca e rende omaggio a tante vittime innocenti... stupenda!
