Giostra
Sono un romano che ha più anni di quanti ne possiate immaginare. Passo il tempo libero che ho dai 14 anni di professione "pensionato", giocando con un po' di Muse continuando a studiare, come ho fatto sempre. Ho iniziato a divertirmi, facendo bassorilievi di Roma Sparita, poi con gli acquerelli di paesaggi e scorci di
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Nel dialetto romanesco una poesia che si legge scivolando fino alla chiusa. Nell'aria di festa della giostra... e rimandi sui vagoni bui. Ed una chiusa che esplicita ed invita a riflessioni di libera interpretazione. A me personalmente i ”tanti binari” ricordano la deportazione, come una scena ispirata al film ”la vita è bella” di Benigni. Ma anche un lasciarsi semplicemente morire contento su di una giostra, accarezzato dalla consapevolezza del bene seminato in una ”manina”.