Tenda ble'
Forza, nun piagne più, bella pupetta:
semo un po' troppi ne la tenda blé.
Cerca de pijà sonno
puro si mo stai senza bamboletta.
Però c'è ancora mamma inzieme a te.
Doppo quer finimonno: gnente.
Mo, ne le strade, nun c'è più la gente.
Senza li muri a casa tua se vede,
in mezzo a le macerie, un ber majone,
la ciavattina che ciavevi ar piede,
'na collanina e la televisione,
la foto de tu' nonno e un giornaletto.
Chi po' rompe er silenzio che c'è intorno
è solo mamma che te da un bacetto.
Strignila forte e vedrai che un giorno
ciavrai 'na cammeretta
tutta pe te, co tanto sole e bella
e casa nun ciavrà la tremarella.
Lassa la lagrimetta.
Faje un soriso, je potrà piacé.
Farai più luce, ne la tenda blé.
©
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L'autore
Alberto Canfora
Sono un romano che ha più anni di quanti ne possiate immaginare. Passo il tempo libero che ho dai 14 anni di professione "pensionato", giocando con un po' di Muse continuando a studiare, come ho fatto sempre. Ho iniziato a divertirmi, facendo bassorilievi di Roma Sparita, poi con gli acquerelli di paesaggi e scorci di
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