Il sentiero mai intrapreso
s'insinua dentro te
l'avvampare fluibile
di barlume alterigia
uno scalciar risibile
in suoni privi di rumore
tutt'attorno non hai visione
di panorami coraggiosi
ma solo il poema
dell'immensità
mentre t'addormenta
impellenza straniera
un collasso di poesia
su suolo petulante
d'eretico svezzato
un silenzio di preghiere
dove la fede si ferma
al primo sasso
di un sentiero mai intrapreso
adagiato su pianto sognare
tu orfano di una campana
e cieco di nebbia
non ho mai visto
oltre quell'albero all'ombra
delle tue sensazioni
corri senza mai
interpellare il fiato
a volte ti fermi
nella sensibilità della vita
per modellare chimere
di fanciullesche riflessioni
e capir l'amarezza
della desuetudine
il peso che avrà la vecchiaia
ti perdi nella tua solitudine
e mai più fai ritorno
©
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L'autore
Sincity
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