Il Sogno
Incantato silenzio, tappeto di verde muschio.
Fermo il respiro.
Sconosciuto bosco dove il vento tace,
quasi di me rispettoso.
Magica terra, dimora di sfuggenti,
impaurite creature.
Aria brumosa sospesa nel vuoto,
in alto fiocchi luminosi
accendono le cime.
Vette di legno antico seguono i miei passi.
Il piede indugia: un fiore bianco appare,
speranza amara rivive.
Sembra mi guardi. Chi ti concesse a me assetato?
Cercai nei sogni, volli nei sogni. Invano.
Sei sola? Sei tu davvero?
Guardo, mi sovviene il tempo di magici
giorni lontani.
Dolcezza pura m’infonde pensieri sereni.
Da tempo aspetti? La mano trema.
Ignaro del battito d’ala della vita,
non lo vidi allora. Appassì quel fiore.
Partirai un giorno anche tu?
Un groppo chiude la parola.
Folata improvvisa vola al mio viso.
Ombra grigia si allunga sulla tenera terra.
La visione svanisce. Atomi invisibili
che il desiderio rese concreti.
Scompare il bianco, lucente fiore.
Il bosco ora è cupo.
Smarrimento mi assale.
©
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
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