Fino alla fine
Pari all’arciere che tende il suo arco
appare a me lo "spirto" Mio "guerriero"
contro un nemico che vincer non spero,
conscio che di frecce è già vuoto il sacco.
Mi sento assediato in questo castello
da dove scaglio i miei dardi infuocati;
già circondato da mille soldati
è questo corpo, pesante fardello.
Queste mie frecce son tempo che fugge,
queste ferite le grida del cuore,
questa armatura che indosso è l’Amore
che mi difende dal mal che distrugge.
Tra tal parole dal sàpor di fuoco
io mi riconosco, milite ignoto.
©
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L'autore
Lillovocedalsud
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A
Commenti (2)
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Mirella Crapanzano6 febbraio 2008
Versi bellissimi che inneggiano all'amore, un amore che difende il guerriero da qualsiasi male...
Alessio Scalzo13 febbraio 2008
ehy, per il sonetto all'inglese, mi piacciono soprattutto le immagini che evochi e il sentimento che trasmetti attraverso la tua poesia... davvero

