Coma
Torpore delle deboli membra,
salutare e quieto riposo,
alto… di volare ora sembra,
osservo e l’occhio ora poso.
Sensazioni sublimi di pace,
guardare grande, immensa oasi,
volteggiare d’abile rapace,
in più riprese di voli rasi.
Cos’è questo ch’ora sto vedendo?
Mi domando un po’ sconcertato,
forse ancor conto non mi rendo
da quel bel vedere catturato.
Terribile! È il Paradiso,
raro batuffolo di benessere,
di bontà e d’amore intriso,
puro godimento è dell’essere.
Sento in me un tenero tonfo
come di paura, quasi strana,
quello è il premio, solo trionfo
di una vita piuttosto vana?
Desideri dell’inconscio lesi,
m’accorgo ora della disgrazia,
di quello che un tempo, io resi
alla coscienza che, non è sazia.
D’improvviso un lungo sospiro,
si’ forte da non finire più,
apro gli occhi, guardo in giro,
quel paradiso or non c’è più.
©
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia7 febbraio 2008
Una descrizione, anche abbastanza vicina al vero, di una near death experience... curiosità da medico... e ammirazione per lo stile
