Il rispetto

Lasciatemi morire in pace, non ho chiesto
di vivere, non ho scelto dove vivere,
non potrò scegliere come e dove morirre,
La morte ci fa a tutti santi,
qualsiasi cosa abbiamo commesso assolve
tutto e tutti, in questo ci avvicina a Dio,
perché è assoluta unica, non ammette,
né appelli né repliche.
Santifica tutti che bravo uomo è stato, che santa donna,
che madre che padre? Si passa dalla tolleranza generica all’unicità,
e ci uniamo con l’infinito, il silenzio e l’universo, il tutto o il nulla,
ottniamo però l’ultimo il primo e l’unico vero rispetto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alessandro Sermenghi26 marzo 2025
La pagina principale del sito dedicata ai non autori, non ha dato NESSUNA VISIBILITÀ a questa poesia, probabilmente per un errore del software. Riproporla immediatamente diventa doveroso... questo sarebbe IL RISPETTO .
