Quadro senza tela
Non è un pellegrinaggio
di fatica straniera
una comoda alterazione
per lo sguardo annoiato
questa natura morta
che aspra rovina mi appare
uno sfrecciar di alberi
tranciati da ghigno solare
e i rami secchi paiono
rimpianta consapevolezza
mucchi d’ossa che terra divora
praterie d’infinito ondeggiare
un mal di mare visivo
e sale che brucia gli occhi
le rocce diroccate pendono
in ripido abbandono
come conchiglie sfrattate dal mare
immerso nella castilla
siedo al secondo vagone
fila destra posto finestrino
un quadro senza tela
che muta alla velocità
del mio percepire
in questa galleria d’arte
d’insolita esposizione
ancor occupati
i quadri appesi
nella fila sinistra
©
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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Zima11 febbraio 2008
originale la trattazione del tema, per una pesia che lascia a pensare con l'amarezza nel cuore. piaciuta!

