Mia madre
Marcella Usai
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Mia madretrasforma il grano in tempo tra le ditaoro macinato in attesa e silenzio.Impasta non farina, ma stagioniunisce acqua e memorianel gesto antico che ricuce il mondo.Dolci, pane e pasta,li affida al forno come figli al destinoe l’aria densa di mielesi fa calore, infanzia che ritorna.Nei suoi palmi le spighe diventano casail pane respira come un cuore caldo.Ogni pressione è una promessaogni piega un nome sussurratonutre e ama senza rumore.Poi si ferma,con le mani ancora bianche di farinae sul balcone ammira i suoi fiorinon crescono nella terrama nel tempo che ha donato.Sbocciano silenziosi al suo passaggioinermi e forti insieme,come ogni amore che sa restare.
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi meravigliosi. Complimenti (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano22 dicembre 2025
Un canto d’affetto in un testo monostrofico e in verso libero . Un inno per la persona maggiormente meritevole della nostra vita. Mentre chi ha la propria madre in cielo e può solo invitarla ad ispirare le proprie azioni dal cielo, la poetessa in questione canta una donna ancora vivacemente presente nella propria vita. Sublime atteggiamento che rafforza lo sforzo quotidiano di questa madre per le azioni che svolge. Complimenti alla poetessa.

