La custode delle stanze interiori
Marcella Usai
360 poesie pubblicate
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Sono un oceano racchiuso in un guscio di noce
dove la mente è un faro che non spegne la luce
e scava abissi nei dettagli invisibili
mentre il cuore assorbe ogni onda, ogni corrente.
Sento il peso dei silenzi come macigni d’aria
il freddo delle distanze improvvise
e l’eco sorda di chi siede accanto
ma abita già un altro pianeta.
Eppure, in questa tempesta di percezioni
raccolgo perle che altri calpestano
il calore di un abbraccio vero
la costellazione di un gesto sincero.
Non voglio anestetizzare la pelle dell’anima
né spegnere l’incendio che mi fa amare senza reti.
Questa ipersensibilità non è una condanna
è l’oro zecchino che custodisco nel petto.
Ho solo smesso di essere una piazza aperta
un crocevia per venti di passaggio e passi distratti.
Il mio cuore è una casa con le mura di pietra
e le finestre spalancate solo verso il sole.
Oggi lascio fuori il rumore del mondo
e custodisco il calore di queste stanze
aspettando che un passo leggero e sincero
trovi la strada per entrare.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti24 settembre 2026
bellissima lirica nella profonda voce del vento intensa riflessione congratulazioni

