Ancora insieme
Vorrei passar oltre e non guardarti.
Immobile sei qui fiore selvaggio
abbarbicato a terra ferrosa.
Indugio, l’immagine si fa vita:
su sfondo incerto, scuro, esplode
luce che non sfoca e mi trasmette
gioia che tratterrò come tuo premio.
Ondeggiano capelli per un soffio,
mie mani tentennano a sfiorare
morbida chioma d’ebano lucente.
Sorriso racconta sua felicità,
un pezzo di aurora che rivivo,
nuvola che il sole rende d’oro.
Mi osserva ingenuo, malizioso,
timidamente mi domanda quanto
di affetto, dolcezza e passione
vorrò regalare alla sua vita.
Lo sai però, il tempo è passato:
il nostro. Io vivo in altro tempo.
Tu magnifica immagine resti,
nei tuoi occhi leggerò l’anima tua
per dare alla mia senso di conforto.
Preziosa sei, seppur d’umile carta.
©
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
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