Bisonte nero (endecasillabi)
Bimbo, tenera età, occhi vivaci,
terra, polvere secca, pietre bianche,
piedi scalzi nel calore d’estate,
appuntamento col fiero bisonte.
Mostro di ferro saetta e saluta,
fischi felici e nuvolette nere,
ritrovo al meriggio col treno amico
in un riverbero d’aria dorata.
Il vento passa e il tempo lo rincorre:
improvviso silenzio di cicale,
nell’erba gialla tacere dei grilli.
Sguardi incantati seguono l’amico,
passa veloce e già sembra lontano,
puntino nero svanirà nel vuoto.
Piccino tornerà solo, tristezza
parrà profumo di malinconia.
Ora sorride, dopo la sua curva
piccoli amici troveranno gioia
per il gigante, felicità vera.
Viottolo d’erba pesta lo conduce
alla casa del babbo e della mamma.
Nel frattempo ritorna sinfonia:
grilli, cicale, cinguettar d’uccelli.
Della natura i quieti, dolci suoni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti10 giugno 2026
bellissima lirica versi profondi ed emozionanti congratulazioni caro autore
