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Introspezione 30 luglio 2026 · lettura 1 min

Prima del verbo

Marcella Usai 304 poesie pubblicate
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Non ero vuoto nel buio ma materia che brucia. Molto prima che la parola tracciasse un nome sulle cose molto prima della ragione un’arteria cieca già scavava le viscere. Sotto i palazzi di specchi della logica arde un’officina selvatica. Nessun sillabario, solo marea scariche di luce, gelo improvviso. La brama è una belva di rame che azzanna la notte e fiuta l’aurora. Il terrore è la fibra che cede nel costato, il nido vuoto, la voce che invoca la matrice. La pietà è la tana di lana dove il veleno si placa e la piaga si rimargina. L’estasi è il salto del cucciolo nell’ombra. Il furore affila le zanne sui confini. Lo spavento è il rame legato alla pietra mentre l’artiglio scende dal cielo. Non sono architetta con un cuore improvvisato. Sono abisso che si è fatto scafo. L’intelletto è la vela spinta dal vento ma il travaglio, la rotta e la voragine sono il sangue scuro che preme sul legno. Prima della voce sono stata pulsione. Prima del pensiero, sono stata pura carne stretta al mondo.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Commenti (1)

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Alberto De Matteis30 luglio 2026

Il testo poetico "Prima del verbo" di Marcella Usai è uno di quelli che pone tante domande vitali, a cui è difficile poter rispondere. Ma la poetessa, fine osservatrice della realtà, offre al lettore spunti per una attenta e doverosa riflessione, toccando temi i più disparati, dalla bramosia di possesso ed apparenza, alla "pietas", vista come rifugio ove ogni veleno si placa ed ogni piaga si rimargina. Ma al di là di ogni ragionamento, pur importante e necessario, io vedo nella lirica, strutturata in maniera egregia e con immagini che entrano nel cuore come lancia affilata, un invito a guardarsi dal di dentro, poiché solo in tal modo possiamo scorgere la vera umanità. Complimenti con elogio e plauso sinceri all'Autrice Usai.