Il cuore scalzo
Antonietta Angela Bianco
1047 poesie pubblicate
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Lui non cercava parole,
ma il battito nudo della terra
sotto le piante dei piedi.
Si fece piccolo come il seme di senape
per entrare nelle fessure del mondo
e parlare la lingua dei lupi e delle pietre.
Non c’è confine tra la sua pelle
e la corteccia ruvida dell’ulivo;
il suo respiro è il mantice del vento
che spettina i campi di grano.
Ha visto l’eterno specchiarsi nella rugiada,
lo ha sentito ridere nel volo dell’airone
e piangere nel silenzio delle grotte.
Francesco è un prisma di povertà
che scompone la luce in fratellanza,
non possiede nulla, eppure
stringe tra le braccia l’universo intero.
È un viandante che danza nell’invisibile,
mentre il Cantico fiorisce tra le labbra
come un profumo di pane e di stelle.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (2)
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Giovanni Ghione12 agosto 2026
Una profonda e sensibile lirica dove a mio modesto parere c?è un verso che è sintesi e figura di. San Francesco che : ? scompone la luce in fratellanza?. una meraviglia! Elogio !
Giovanni Ghione12 agosto 2026
Una profonda e sensibile lirica dove a mio modesto parere c?è un verso che è sintesi e figura di. San Francesco che : ? scompone la luce in fratellanza?. una meraviglia! Elogio !

