Il vuoto dorato
Marcella Usai
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Non servono cieli per la mia ascesa
né vette da scalare oltre il meriggio.
Oggi l’estate sosta, un ingranaggio
che inchioda l’ora al picco della luce.
Depongo il peso, il ciottolo spezzato
delle aspettative, il ferro del dover essere,
e la fretta che scava nei giorni
come la risacca sul muro della roccia.
Ferragosto è questo vuoto dorato
un crogiuolo di calore e di silenzio
dove il tempo disimpara la sua rotta.
Non importa il confine, o la vacanza
basta sfuggire al calcolo del tempo
trovare la maglia rotta nel disegno.
Per un giorno solo
smetto di dimostrare al mondo il mio nome.
Arresto il passo.
Respiro.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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