La roccia del petto
Marcella Usai
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Vorrei custodia per questo fuoco calmo
mantenere limpida la roccia del mio petto
la mia prima difesa è una chiarezza che non trema.
Non sono mai sponda isolata nella notte.
Alle mie spalle muove una marea invisibile
un intreccio d’ombre ed echi solenni
che la mia mente sveglia stenta a misurare.
Quando il mio sguardo s’alza oltre il fango
il colpo del mondo perde il suo spigolo.
L’unico orpello che davvero mi spezza
è la crepa che scavo da me sola.
L’incertezza è una ruggine sottile
beve la luce del mio domani
e chiama a sé il crollo delle mie fondamenta.
Restare salda è l’unica mia arte
che disarma la tempesta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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