16 Novembre 1976
Pioggia bagnava il mio cammino,
cielo cupo ma non per me.
Chilometri di strada da macinare
mi separavano da te.
Alcuni anni son passati
da quando raggiunsi quell’ospedale,
nonostante tutto sembra ieri.
Varcata la soglia di una stanza
udì un vagito cosi dolce
che ancor oggi lo ricordo
tenero batuffolo d’immensa gioia
ti strinsi al petto pieno d’orgoglio.
Mero destino e duro fato
fra noi si assisero separandoci.
Affettuosa mamma tu ora sei
la vita ci insegna a capire il mondo,
un solo desio mi cruccia il cuore
sentire ancora prima che vada
quel dolce suono dalle tue labbra
che me mancato per troppo tempo:
“Papà”
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