Poesia patetica
L'ossessione che uccide ongni poeta
è la ricerca infinita
della rima perfetta
perdonatemi dunque se io non l'ho concepita
Io, umile poeta provo a cantare
quelllo che turbina nel mio cuore
ma temo di annoiarvi con questo mio poetare
la cui musa, come potete ben notare è Amore
Attenzione, miei Signori
a non cadere nel tranello
che vi tendono gli altri cantori
perché l'Amore non affatto bello.
è uno spiritello, anzi mille spiritelli infuocati
Amore è un boia con una frusta in mano
è un Demone dai capelli rossi fiammanti
che punisce chiunque ci sia cascato
L'Amore è una cella oscura
ricoperta da lapislazzuli e diamanti lucenti
vi chiedete perché faccia paura?
Ve lo dico da una parte: Amore, ti uccide con i denti.
Ma quanta retorica, sul dolore amoroso!
la verità è una e non lascia incertezze
preferisco essere frustato e lasciato morire solo
che essere ancora vittima dell'amore e delle sua carezze
Non era mia intenzione
dilungarmi con questa pantomima
quindi torno alla mia complicata equazione
chiudendo qui questa patetica poesia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Bia20 febbraio 2008
direi moooolto Cavalcantiana. Sai mi piace il tuo stile che a differeza dal mio sottolinea e affina le curve morbide e le piaghe leggere che può avere una parola. Ricerchi i termini più curati e più dolci. Bello il titolo. che di patetico ha sola il sentimento latino che conosciamo bene...