Fiona di Fossombrone
Raddoppi il mio passo
Muso ardito e nero
Spazzola di velluto
A cercar le mie dita
Alito caldo e divertito
Occhio mi implora
A nuovo giuoco
Senza ritegno alcuno
Guardo il tuo sonno
Immobile e muta
Ai piedi miei
Non scorgo muover di sterno
Palpo la tua agonia
Cucciola cara
E sprofondo con te
In un ultimo abbraccio di sangue
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Commenti (3)
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D
Darkside5 aprile 2008
C'è bellezza nella tristezza. Scorrono i versi come le lacrime per la perdita. L'ulitmo verso rimbomba, e anche col suono sembra portare portare la chiusura a questa triste immagine.
G
Giuseppe Zingale20 maggio 2009
Come non contemplare la preziosità di una vera amicizia, gioia per chi ne ha frutto dolore per la sua condannabile assenza.
G
Grillo25 maggio 2009
non si riesce a restituire quanto ci è stato dato, anche se queste parole descrivono un ultimo momento di un amico che condivide una vita