24 febbraio, sotto il cielo di londra

Lieve
lascio al crepuscolo
i miei pensieri,
mentre il mio sguardo
abbraccia l'orizzonte
peccato,
che le mie braccia
non abbraccino te
in questo momento
in cui tutto muore,
tutto è silenzio;
Nella solennità
delle ore notturne
rivivrà un amore
e tu..
non smetterai di andare via,
come il tempo
non smetterà d'esistere.
Mi sorprenderà
uno strano chiarore
nè lunare, nè stellare
ma semplici
grigie nuvole che,
si riflettono sulla superficie d'acqua
del solitario Tamigi.
D'improvviso
le tue mani
affiorarono dal buio
e mi presero con sè,
nell'aria una musica
diffondeva la sua melodia,
quasi come...
il canto dell'amore e,
ad esso m'abbandonai
come foglia nel vento.
Tu,
come il vento vago
di quella notte
mi portasti alla deriva,
io come foglia,
abbandonai l'albero
per morire sola
nell'oblio in cui mi gettasti.
Nella notte
echeggiano le tue parole,
come il suono del grande Ben
spezzò il silenzio delle strade bagnate.
Ricordo...
una pioggia silenziosa
unì la tua mano alla mia e
la notte si riempiva di anni.
Conobbi te e, conobbi la pioggia;
Navigando
sul mare della tua anima
mai raggiungerò l'orizzonte
laddove riposa il tuo amore,
il porto dove mai ormeggerò.
Mai pace troverò
tra le tue acque erranti;
in te, come naufrago
dimenticato...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!