Dannato Vile Amore

Disprezzo e Odio
ogni tuo singolo brandello di carne
figlia della medesima
vile
falsa
pelle che troppe mani sfiorano.
Schiaffeggerei
quella maschera, di finto trucco
che copre ciò che amo
ciò che solo a me è tenuto conoscere.
Ti inchioderei in un angolo
bloccando le vie di fuga
ti costringerei a fissarmi.
Guardami non lo vedi
il Disprezzo.
l’ Odio.
la Rabbia.
il Dolore
l’ Amore.
che sento?
Disgusto e Odio
quelle tue labbra
che vomitano parole inutili
a chi sai,
non serve un lemma
per capirti.
Voltati,
disgraziata donna
sto morendo
per questo Amore Odio
e altrettanto tu.
e allora
con in mano questa rosa ingombra
del sangue amaro che verso
ti imploro di chiudere lo spettacolo.
Ascolta,
vile ignobile strega,
il rantolo dei miei sospiri
Mi vuoi morto?
No.
Vuoi uccidermi?
No. Ci pensa Amore.
Ma chi lo guida se non te?
Dannato Amore
perché ti amo?
Farei a brandelli queste mille poesie
infiammerei te
e ti vorrei veder bruciare.
Amato Odio
comprendo nel male
il tuo rifugio
e soffro ancora di più
nel vederti oppressa.
©
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia21 febbraio 2008
Odi et amo... poesia tempestosa, grandi contrasti, sentimenti violenti... molto realistica, piaciuta
B
Blackwing21 febbraio 2008
ma li hai pagati i diritti d'autore alle rome petrose di Dante? ehehio non posso poi tanto parlare... veramente piaciuta come contrasti e parole dure e secche, come gli schiocchi del vento che ha guidato la tua mano
