Attendendo l'onda
stai assorto alla tazzina
di un caffè così carnale
da mistificarne il suo nero
un disarmonico cercarti
nel buio che hai imparato
a saper come dosare
e sai che non ti troverai
ma ogni attimo
ti attendi più vicino
e non hai il quieto invalso
strappi foto
a strappare la pienezza
quella ridda ormai acerba
primavera della vita
per far nuove stagioni
senza più scongiurare un senso
come all’impasse digradare
nella fede mai avuta e mai voluta
mai cercata e mai capita
fettizio beffarti della finzione
e nessuno crede in te
ti senti al sicuro nel traffico
stando fermo al verde del semaforo
perché hai perso la direzione
o ogni direzione ti sembra uguale
da non distinguerne il vantaggio
mangi fiori per sentirti
sbocciare dentro
ti saluti allo specchio
per vederti salutare
e sentirti salutato
almeno un’ultima volta
prima di raggiunger
quello scoglio
ad attender l’onda
che ti porti via
©
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Sincity
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