C'era una volta: storia di quotidiana follia
Tigre mi aggiro nei vicoli
di Corte dei Miracoli
in angolo scorgo
nel vuoto assoluto di valori e di cielo
una stella supina
vittima di inganni e ripetute sodomie
derubata di orgoglio e dignità
a vomitar spettri
nobiltà e grazia vedo nei tuoi occhi
- che male hai fatto per meritare tutto questo -
Ingenuità e Luce
è così pura la tua anima
Per te invocherò il Fato
dio cieco e figlio delle tenebre
perché nel suo eterno divenire
conduca a me colui
che tanto offese il tuo cuore
fiuterò il suo odore di sterco e sangue
affonderò gli artigli
e
per una volta ancora
Fiera sarò
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi

