Un’impronta una distanza
Sulla rete mai parole d'altri paraggi
dove finisce un istante di quegli occhi.
D’alloggio digradando del presente
ali di noia al sonno
in questa circonferenza
dove il sole ritaglia
movenze da abitare di stagione
come s'eleva di brividi
ad aspettare sotto l'impronta che risplende
una distanza assegnata
di chi la raccoglie.
Ad ogni giro
si ritorna dove spunta seme.
E si chiude il campo.
Non ha cielo
senza filo
senza senso
da svelare quando io andrò
ai girotondi che salgono dalle spalle
di fiumi che cominciano a scavare
i solchi profondi a confinare la raccolta.
Un pò come le scarpe nuove
sotto l’effetto passo
che incontra tanto tempo
errante apparire
a piedi nudi nell’arco all’avventura.
E intanto il dubbio.
Non so
e non sai
m’avvicina indossare di raggio intorno
rintocchi di domani
in ritorni e giri il tempo fumando
l’ultimo abbraccio.
Verso chi e dove
è nel mentre
che l’abbandona.
O sembra.
©
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Commenti (1)
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Ronny2 gennaio 2006
Molto bella, molto molto impegnativa, le tue poesie devo sempre leggerle almena 5-6 per cercare di carpire qualcosa, mi piace il tuo modo di scrivere anche se per me è molto impegnativo...