Per te ha suonato il silenzio
Vorrei scambiare la tua notte
con i miei incubi
nitide ancora suonano
le note estreme del silenzio
Ho sognato gli aghi
che ti mordevano i polsi
come serpenti a sonagli
sudata di vile colpa
ingannavo il tuo sorriso fiducioso
mentre il veleno scendeva lento
nel tuo braccio teso
ad apatica illusione
stravolta
la speranza di salvarti
non c’è mai stata
perdonami
sono cadute tutte a terra
le tue medaglie
non avevo più mani
nello stringere le tue
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Commenti (3)
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Orfeo12 marzo 2008
La poesia è un'ottima levatrice dei nostri sentimenti più nascosti e a volte ci da la chiave per esprimere l'inesprimibile. Profondamente dolorosa. Ma io lo so.
Paolo Ursaia12 marzo 2008
Poesia di terribile forza... malinconia ed amore, che si mescolano, emozionando, colpendo. Grande lirica, molto piaciuta
Rasimaco13 marzo 2008
versi che straziano, amore, malinconia, dolore... tutti sentimenti che insieme danno una risultante, in poesia, di eccezzionale levatura. Sono questi i componenti atti a fare vera poesia e di essi se n'é ben servita l'autrice che ne ha usufruito le potenzialità regalandoci una lirica veramente stupenda.

