Bianchi sassi

Bianchi sassi che rotolano
portandosi gli affanni
di te che allegra sali con la conca
d’acqua di fonte colma, sulla testa
era, il gracidar di rane, alto
nell’armonia dei suoni della valle
e tu coglievi, ogni mattina, l’acqua
a gambe larghe, ferme nel ruscello
Una mano al fianco puntellata
e l’altra guardia al peso
sullo straccio, arrotolato ad arte,
dalle tue mani ruvide
Così ti vedo nonna mia, mentre risali l'erta
con l’ancheggiar di giovane modella
ed io dietro ad arrancare stanca...
ma nel mio cuore viveva la speranza
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (1)
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N
Nicomar13 marzo 2008
Dolce passaggio di memoria in questi versi, ricordi che rafforzano la speranza per giorni migliori, per un ritorno ai giusti valori familiari e sociali. Molto piaciuta...