Seguo la notte
Era l'unica stella del mio cielo,
senza di lei io seguo la notte,
tra i viali della mia nostalgia
perso nel vento dei ricordi.
Resto solo tra i sospiri dei giorni
al suono silenzioso della notte,
come leggeri bagliori sfumati
tra malinconici sguardi distratti.
Difesi mentite spoglie bianche,
a settembre mutarono in ombre,
rimasero i rimpianti come foglie
su rami tesi verso nuvole nere.
Deltaplani colorati su cieli grigi,
ricordo solo questo dell’estate,
dove il buio è ritornato veloce
a divorare tutte le mie certezze.
Vorrei essere un sorriso lucente,
per illuminare ogni angolo scuro,
nelle stanze tristi e dimenticate
dove mi hai lasciato morire.
©
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Commenti (2)
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Zima14 marzo 2008
malincnia e ricordi in cinque quartine emozionanti che ripercorrono in una notte buia una storia finita... non ha più stelle da seguire, il marinaio e sembra perso...
Mirella Crapanzano14 marzo 2008
un ricordo che non si cancella emoziona, una poesia malinconica e molto bella

