Orme
Mi piego
come fili di giovane erba
sovrastati dal tuo passo di uomo
respiri l’odore del fieno
rantolo di dolorosa passione
la mia
quando ignaro
volgerai lo sguardo
ora o mai più
sulla mia terra
quei fili saranno
spighe di grano maturo
oro e cibo
per chi come te
sa cogliere
per voglia e fame
la vita
tu viandante d’amore
sai cercarla
nella profondità
del calice di un fiore
©
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Commenti (1)
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O
Orfeo16 marzo 2008
Sorrisi, labbra e lenzuola sul prato dell'amore. Il tempo che passa per tutti ma non per chi ama la vita e la vive per voglia e per fame. Il fiore sei tu. Chi sarà il fortunato viandante?