Tanti auguri Papà!

Con la barba pungente
Che irrita le mie guanciotte calde di sonno
Con quelle scarpe che chiedono tregua.
Esci la mattina.
Più veloce di un fulmine.
Senza lasciare dietro te
Se non che una scia di profumo.
Che si attacca alla ceramica
Del bagno, dove la mattina mi ci appoggio assonnata.
Con il viso di un bimbo,
liscio come la seta,
sorridi.
E mi lasci negli occhi il sapore della felicità.
Con te non ci sono mai problemi.
Ho sempre una spalla su cui piangere
Un amico più grande.
Un po’ complice.
Un po’ padre.
Il tempo non vince su di noi.
Tu resti uguali.
Sfiori gli anni, le angosce, i problemi.
Cresci, ma resti te.
E come quando ero piccola.
Se mi sbucciavo un ginocchio c’era Papà.
Ora i ginocchi non li sbuccio più
Mi faccio male altrove.
Ma tu ci sei sempre.
Un po’ uomo, un po’ bimbo.
Mi piace pensarti così.
Sei come me.
Cresci impari ma sbagli.
Poi ridi.
E non ci pensi più anche se brucia.
Con quell’aria a volte schiva
A volte allegra
A volte rabbiosa
A volte semplice.
Sei sempre tu. E non chiedo di più.
Tanti auguri Papà!
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Commenti (2)
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B
Blackwing19 marzo 2008
Con queste semplici parole hai descritto il rapporto che hai con tuo padre, mi sembra anche di vederlo e di sentirlo...
Triste19 marzo 2008
Un'accurata descrizione di una persona senz'altro speciale... unica. Si intuisce in ogni verso la meravigliosa complicità che vi unisce. Molto bella.
