Briciole
Come reduce fuso alla trincea
anche ora che il tempo mi consuma
ibrida sostanza mi sento
dei miei tanti uomini
tutta forza non mia
la credevo amore
sorgente inesauribile
questa forza spuria
ogni alba dirotto il mio vagare
senza saper chi sono
sublimare riesco l’armonia e
duttili sembianze assumo
mentre l’ombra si ripete
al mutar di mattino
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mirella Crapanzano27 marzo 2008
Versi che mutano alla lettura, cangianti di atmosfera, versi che risuonano dentro l'anima, che chiede comprensione, di capire, in che direzione andare... un viaggio che si rinnova... per potersi ritrovare! Stupenda, una perla di poesia...
Paolo Ursaia27 marzo 2008
Poesia intima ed introspettiva, strutturata elegantemente, in versi brevi ed armonioosi. Piaciuta
Rasimaco27 marzo 2008
poesia altamente introspettiva, intima, sofferta, contenente un pathos che il lettore può cogliere in ogni parola, in ogni semplice pausa. Versi brevi ma molto belli che nella chiusa esprimono incertezza, sgomento ma voglia di andare avanti...


