La ballata della Morte
In una notte senza stelle
la Morte, stanca di esser sola
in una stanza piena d'amore
scorge due amanti tra le lenzuola
dormire in pace, dormir beati
senza avvertire la Sua presenza
dormire in pace, indisturbati
smarriti insieme nell'innocenza.
"Beati voi che avete amato
senza conoscere il dolore,
beati voi che vi lasciate
nel ricordo dell'amore.
Non ti sveglio, mia prescelta
ma ti porto via nel mentre
non ti sveglio, mia diletta
ma sarai con me, per sempre"
Così, invidiosa dell'amore
la Morte striscia sopra il letto,
cinge i fianchi della donna
e la stringe stretta al petto.
Ma d'un tratto lui si desta
e, credendo di sognare
riconosce la Signora
e comincia a supplicare:
"Ti prego, fermati, Signora
lascia vivere il mio amore,
lascia che in cambio della vita
possa offrirti il mio cuore.
Ti prego, fermati, Signora
niente ha senso senza lei
lascia che dia alla mia donna
tutto quel che le darei"
In un giorno senza sole
la Morte stanca, via se ne vola
da quella stanza piena d'amore
lasciando lei dormir da sola
dormire in pace, dormir beata
accanto al corpo del suo amore
dormire in pace, indisturbata
con un cadavere in putrefazione!
©
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Commenti (3)
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D
Donatella Piras29 marzo 2008
la genialità di questi versi? provate a canticchiarla intonando le note della splendida ”Bocca di Rosa”di De Andrè... e vedrete che risultato! Senza dubbio fantasiosa e gradevole
Enrico De Marzo30 marzo 2008
Meravigliosa! Sembra una poesia d'altri tempi, scorrevole, armoniosa... La chiusa però, secondo me, andrebbe ritoccata, è quel ”putrefazione”che potrebbe essere migliorato... Comunque mi è molto piaciuta, bella.
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina31 marzo 2008
poesia sublime nell'estensione che lascia nel finale sorpresi e quasi feriti.. originalissima
