Respiro nebbia
Nebbia, che invadi il campo,
respiro la tua chiara sfumatura
ch'asconde ‘l color verde di Natura.
Assaporo, o nebbia, il dolce manto,
e sento dentro me lo tuo candore
e sento dentro me il tuo triste pianto.
S’avvolve il tuo baglior, candida nube,
al cuor, povero imago trasparente
dell'IO labile e perso in quel biancore.
Il Sol trafigge il nembo poi ad oriente,
colpendo appieno il parvo mio sembiante,
la nebbia stringo in man, non resta niente.
Rimango chiuso in me, pien di domande.
©
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L'autore
Lillovocedalsud
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A
Commenti (1)
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Osvaldo Spizzirri6 aprile 2008
”pien di domande” blessima trasposizione, di eccelsi versi, che nascondono tanta malinconia... l'autore ci fa vedere una natura... amara come i suoi ricordi dove al cuore... lascia i suoi perché... le sue domande..! stupenda...!