Mendicante di Poesia
Non vengo a mendicare alla porta
pronuncio il mio nome
ma non esce voce
i miei sogni ho tutti recisi
prima che inizino le ore
mi sveglia il passato
e mi esorta a schegge di memoria
come se i ricordi
non fossero miei
affondo il viso nel cuscino infranto
e sento
di non esser mai esistita
il domani distratto si annuncia
in quest’alba che nasce ostinata
maschera rossa
un tranello di fuoco
ho preso una strada
che non avrei immaginato
trema il mio corpo
minato da tanta follia
noi donne abbiamo
un bacino largo per difender la vita
non tanto da proteggerci dalle parole
E la poesia
è l’unica madre
che ci ha partorito
©
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia8 aprile 2008
Poesia malinconica, in versi lineari, che emergono da un'anima strappata, consumata nel suo intimo... piaciuta
Rasimaco8 aprile 2008
versi molto belli di eleganza straordinaria e raffinata linea, pervasi da una malinconia sottile e stringente...
G
Gerardo Dadamo8 aprile 2008
bella e malinconica. poesia che parla di una propria intimita' senza veli, versi che si leggono senza ostacoli con un ritmo melodico.

