Chiedo...
Sono mortificata
faccio ammenda
ho provato a far la brava
truccando le parole
per ingannare
Ma i caino come me
posson solo intorbidire
Assolvetemi
per il sarcasmo e l’ironia
Condonate
le dipinte lacrime
a farvi pensare che son dabbene
e che soffro tanto
è falso! Simulatrice sono
Lo sguardo mi ha urlato
“maledetta
che hai combinato?
Doppiezza hai seminato
nessuna coltivazione
hai rispettato”
dalle fiamme dei miei occhi
ho visto gratuite ferite procurate
E vi chiedo scusa, adesso che...
un pulviscolo di stilla
apre il mio il cuore
(l’umiltà mi è sempre
stata straniera)
Cambio strada
io caino
Di me vi resti il buono
se ne trovate
del cattivo fatene carta straccia
gettattelo nelle fogne
Senza calzari per non far chiasso
mi avvio là dove
la rabbia che come cancro mi corrode,
non potrà più pugnalare
chiedo, che non so pregare
a sincerità
di suggerirmi un saluto
che non sia blasfemo
eccolo...
dimenticatevi di me
e
nel vostro cuore, torneranno
tenerezze, poesia, amore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
O
Osvaldo Spizzirri9 aprile 2008
”Tenerezza, amore, poesia” è quello che cera l'autrice ciò che è il suo pensiero nel cui cuore ha tanti sbagli chiede comprensione, ed aiuto ai suoi sbagli forse ai ai suoi pensieri... di una cosa.. chiede amore.. il perdono da quello deriva.. dall'amore... la tenerezza il suo perdono..!! Bellissima
A
Audelà Des Rêves8 luglio 2008
le tue poesie danno l'intesità e la dolcezza fai sentire l'animo e la vicinanza ma anche lo spessore di chi vive tutte le emozioni ti sento affine vicina una carezza