Il Salice piangente
Hai profonde le radici in me
come un salice che non ha tregue
hai linfa e sussurrate preghiere,
anche il tuo nome freme
laddove sta scritto
in rari abbagli di luce
sott’acqua dove arde e traluce.
Così oggi ti penso
come a un bimbo schiuso
a un evento,
mentre carezza e ti ruba il vento
fuggire non posso
ma il tuo irrequieto silenzio.
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Commenti (1)
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Osvaldo Spizzirri9 aprile 2008
”schiuso” in questa parola si racchiude il pensiero dell'autore, di questi lelicatissimi e profumati versi... d'amore, il suo cuore i sentimenti, aperti ad un amore, ad un amore che resta nel silenzio.. Bella