Prigione interiore
Il peccato è come
un latrato di un cane bagnato
che a volte morde
perché ha il cuore malandato
sorveglia il portone del suo padrone
non fa entrare il perdono
ed ogni suo dono.
L'uomo segnato
rimane incatenato
a quel cane malato
che con il suo odore
gli ricorda per sempre il suo errore.
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L'autore
Giovanna Carli
Ciao sono Giovanna(08/01/1965),scrivere per me è un bisogno irrazionale ,un impulso,una necessità.Spero che quello che vi racconterò vi possa piacere.
Commenti (1)
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Zima17 aprile 2008
l'autrice in questione prende la via di Esopo: utilizza gli animali per mandare un messaggio chiaro. in questo genere di poesie anche la rima risulta appropriata. però, la seconda parte del testo risulta un po' ripetitiva.
