Parafrasi
Scriverei parole nell’acqua
e lascerei che il sole le asciugasse
per capire che cosa può restare
aria
che viaggia lontano
e poi ricade in poggia
portando quei versi chissà dove
in scomposto reflusso
perduti sulla montagna o sui tetti
su petali di ginestra e rovi di more
o su petto di donna
da aiutare
ha spento il sorriso
e il suo ultimo sogno
baciando una serpe
che sembrava dormire
vedi
sono solo parole vuote
a me son bastate
per vincere paure
libertà d’amare
cambiar la propria vita non sempre si può
si può sentirsi un fiore
sbocciare e appassire nel tempo reale
si può donare amore
con la passione rigogliosa dell’amante
o cullare un ideale
come se fosse un bimbo da svezzare
non so
se quello che ti dico
può farti veramente bene
ho scritto e detto
tutto ciò che dentro mi rimane
©
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia20 aprile 2008
Stile sempre più maturo e personale, che colpisce nel profondo... emozioni e concetti. Molto piaciuta
Rasimaco21 aprile 2008
stupenda confessione scritta, la poetessa svuota se stessa dicendo quanto sente, quanto le é rimasto ancora, ed a parer mio, il suo sentire é ancora integro, ancora forte, ancora bello forse ancor più di quando ha iniziato a scrivere con l'acqua la storia della sua vita... stupenda!

