Tra vacui abbrivi
Non è l’azzardo un volo che ti salva
insegue una farfalla volare
che volteggia sublime
ma nelle nostre mani non finirà mai.
Qui un forse trasforma meno del vento
che balza sulla rotta che ci prega
a non soddisfare la sete asciugando un atlante
dove questo giuoco ora compongo
in un solitario puzzle a carte scoperte.
Una segreta chiave rende a una goccia
la propria identità in mezzo a tanto mare
ma nessuno ha mai scoperto toppa.
L'onda di terra cancella ma non affonda
è una coperta corta che copre i piedi
là dove il letto del fiume non fonda.
Sarà di qua nella macaia
ch'entra dall'afa il caldo
ma nella gola nulla stringe
guarda la lingua spoglia
tra le labbra truccate di una rada.
Per ora null’altro.
Ma senza deriva allo scarroccio
di un vortice tra vacui abbrivi
è strano ci si può arrivare.
©
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