Gatti e cani
Tremo a vedere
un gattino rifugiarsi in un cespuglio di rose
visto da lì deve sembrargli
un bosco protettivo privo di luce
ma sente la bava del cane
c’è un odore che non si può cancellare
quello della paura
non si può svestire
zitto
la sua mente sconvolta
attraversa di corsa i campi della vita
nell’intento di fuggire
lo spirito dei morti già gli arride
perché farlo morire così
lontano dagli occhi di una madre
che ignara giace nel tepore d’aprile
perché così
tra i morsi rabbiosi
di un gioco d’animale
pesce grande mangia quello piccolo
una legge che piace troppo
anche agli esseri umani
discutibili opinioni
una legge assassina
sa di guerra
ferocia
di campi di sterminio
ben altri latrati e sterco di cani
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia22 aprile 2008
La vita e le sue leggi, a volte dure ed incomprensibil, a volte da temperare con una sensibilità che, purtroppo, spesso perdiamo. Piaciuta
I
Il Crudo22 aprile 2008
partenza tenue, finale violento, mi piace l'incedere incalzante dei versi. puoi fare meglio, però.
Rasimaco22 aprile 2008
l'eterno dilemma : da che parte sta la ragione? e qualcuno risponde dalla parte di chi ha il polso più fermo. E le leggi stanno a guardare... molto bella!

