Desiderio
Vorrei solo lasciare che i miei occhi
si fondano nella tua carne
come onde tra gli scogli,
adagiare le mie mani
e sentire che il tuo cuore
batte al ritmo del mio respiro,
confuso e deluso
e rischio di cadere giù,
nel vortice dell'illusione,
venir nuovamente risucchiata
dalla passione
che scaltra,
si sta facendo avanti
nelle mie brame.
Orca famelica
che aspetta all'angolo dell'esistenza,
ho scelto i tuoi occhi
come fonte
ove cibare
il mio sogno di tenerezza.
©
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L'autore
Giulia Mancinelli
Nacqui nel lontano 1988. Iniziai a scrivere poesie pochi anni più tardi. Era ed è un bisogno vitale espellere fuori le mie sensazioni. All'improvviso sento come un ciclone dentro di me, qualcosa che non riesco a fermare, cosi, impugno la penna e chiudendo gli occhi, scrivo, mentre si dipana di fronte a me la mia ispira
Commenti (1)
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I
Il Crudo22 aprile 2008
non aggiunge molto questa poesia ad un tema molto sfruttato.