Terra di sale
Striscia di terra,
terra di sale
rimbalzo di rocche
s'insinua trai mari.
Mare di storia,
mare di carne,
mare di popoli uniti.
Quel mare ora è pieno
solo di rottami
colate in cemento
e avanzi di cani.
C'è una nave
che sta affondando
e l'equipaggio
brinda a champagne;
giù nella stiva
i topi s'indignano
però contendon
le croste e gli avanzi.
Mentre l'esercito
della salvezza
si sta schiantando
per festeggiare
l'ultima botte
cui salta il tappo,
ecco che il vino
cade giù in terra,
così diventa
macchia di sangue.
E il professore
coi bianchi capelli
ha fatto cuscini,
soffici giacigli.
Dal passaporto
di bamboccione
ha ricavato
un'auto nuova.
Stringe forte
la busta bianca
e lento lento
cola il catrame
delle province,
nuovi deserti.
©
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Commenti (1)
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G
Gianluca Perosino26 aprile 2008
Poesia incalzante e di grande musicalità, belle immagini per un duro giudizio che, presto, il mondo non potrà più ignorare...