Melancosa
Da quanto illeggibile lontano
io voglia congedarmi
tocca a me portare il peso
della strada del ritorno:
la terra che sbanda
e non assorbe il mio addio.
Voglio morirne,
e dai ricordi serbarmi
ad accaduta esperienza;
voglio la fine
del giorno che abito
come provincia dell’eterno
accettando l’impercettibile casuale
di parole geometriche
cadermi nere sul foglio,
e ad ogni occasione sopravvivere
anche contro me stesso.
©
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Commenti (2)
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G
Giordano Sgrignuoli26 aprile 2008
L'andamento è ineluttabile, espresso da versi potenti e precisi
Sara Acireale12 gennaio 2014
Melancosa, malinconia per la distanza... uno stato di pathos per qualcosa che non c'è più...Versi suggestivi che entrano dentro le corde del cuore... Scorrevole la forma... Una bella poesia del giorno
