Sei solo una donna
Sei solo una donna.
I tuoi capelli di medusa
che quasi mi parlano,
son solo capelli.
Il tuo sorriso accecante
è una sorpresa di seta preziosa,
ma è solo un sorriso.
I tuoi occhi accesi
mobili e sensitivi,
son solo degli occhi.
I tuoi polpacciotti da morsi
placidi come un'aia,
son solo polpacci.
Il tuo seno attraente
strabico e materno,
non è che un seno.
Ce ne sono di migliori
e di peggiori.
Di simili, anche.
La tua intelligenza veloce
un po' pigra
che a stento si solleva dall'intuizione,
è solo un'intelligenza.
Tra tante.
La tua sensibilità
che alterna mareggiate profonde
a bonacce mature
è solo un sentire.
Tra milioni di altri.
I tuoi punti di vista
organici ed aderenti
come torrenti di magma
o slegati e superficiali
come venticelli leggeri,
non sono che punti di vista.
Tra i tanti che ad ogni istante
si potrebbero prendere.
La tua fermezza, il tuo decisionismo,
la tua banalità
son solo schermaglie
su fondi mai smossi abbastanza.
O non ancora.
La tua voce calda
profonda
di bambino che s'impone,
è solo una voce.
Fra migliaia di voci.
Che mi piace di udire,
che non posso ascoltare.
La tua bocca giudiziosa
come una conchiglia di scoglio
è solo una bocca.
Le tue labbra strette e decise
insufficienti e caparbie,
non sono, in fondo, che labbra.
Ne ho conosciute di migliori.
Le tue mani rozze e forti
piccole e capaci,
son solo delle mani.
Il tuo sedere dolce e mediano
da contadina educata alla città,
è solo un sedere.
I tuoi piedi compatti e nervosi
sgraziati ed energici,
non sono che piedi.
Il tuo pancino variabile
come un soffice mantice
che aspira carezze,
è solo un pancino.
La tua lingua breve e presente
volitiva e contratta,
è solo una lingua.
Le tue guance mondiali
sonore e scattanti,
non sono che guance.
La tua seduzione
che porti tranquilla,
che giochi al mercato,
non è che una maschera,
non è che paura.
Di cosa non so,
di non essere, forse,
mai abbastanza.
Sei solo una donna.
Ma la tua presa
che qui sto sciogliendo,
quella davvero
era unica.
Mentre tu, anche allora,
eri solo una donna.
©
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Commenti (1)
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R
RisaDiTali9 maggio 2008
e cosa hai fatto con questi versi se non renderla unica, questa donna tra tante, tua musa? BRAVO BRAVO