Bilancio 2008
Commenti (2)
Sulle soglie dimorano i folletti che sussurrano malefici paure a chi aspetta... L''atmosfera da fiaba dei primi versi in contrasto strutturale, lessicale e tematico con la chiusa, in accordo col titolo, ricrea le tensioni vissute da chi aspetta in bilico tra progetto e realizazzione, e riporta alla dicotomia tra esistenza e vita vissuta. (... l'uomo orsacchiotto? ..)
Un linguaggio secco, diretto che ben rappresenta la rabbia. Il vedere la stasi dell'innamorata, alibi alla paura di prendere decisioni. Duramente la chiusa colpisce e l'innamorato pone il suo ultimatum. Piccoli dettagli sparsi come un pollicino per far gustare una storiella ben narrata sul filo del pathos. Al lettore il compito di raccogliere tra dentro e fuori le righe. Molto ben fatta.