Strategie
E' solo giochino perverso
quello dei ricordi
bisogna muovergli contro
armate calme
e intransigenti.
E restare.
La retrovia
resti pur scomposta
e ammutinata
sono a corto di fede
di sangue
e di chiarezza
ma l'aculeo, la pesante zampa
il canino tagliente
han giurato l'offesa
del loro eterno aiuto.
M'aspetto di pungermi,
dunque.
di schiacciarmi
e recidermi infine.
Capirsi è sempre dura
coi propri mercenari.
E se invece
chiamassi la diversione
ad alleato?
La levità e l'assurda ratio
del cammino,
un po' estremo vero,
ma inarrestato.
Oppure,
insomma,
al trepperdue delle metafore
troverò pur qualcosa
che s'addica
al mio collo alto nero
stretto stretto.
Per asciugare
questo guazzo
da mangrovie
in cui la cecità
stagna
e comincia a puzzare.
Non è vero
sono un mentitore
dentro e sotto,
là dove conta,
c'è uno strappo.
©
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